Il processo diagnostico è un momento di valutazione, necessario per circoscrivere l’ampiezza e l’entità del disagio, attribuirne un significato e individuare delle strategie volte a diminuire, modificare o eliminare, se possibile, la causa che lo ha determinato.

La diagnosi permette di ricondurre un determinato fenomeno/comportamento all’interno di una specifica categoria, utilizzando diversi tipi di strumenti, quali test, questionari, inventari di personalità, osservazione e colloquio clinico. A tal fine, sono necessari una serie di incontri per la raccolta di informazioni e la restituzione di quanto emerso.

La scelta del tipo di strumento varia a seconda della richiesta fatta, della persona e dello scopo della valutazione. L’utilizzo di più strumenti consente una maggiore scientificità e precisione nella descrizione del problema, al fine di scegliere la soluzione più efficace per la persona.

La diagnosi rappresenta un punto di partenza in un percorso che può essere riformulato in qualsiasi momento. Essa può esser richiesta:

  • per una valutazione individuale delle competenze cognitive, affettive e sociali;
  • per valutare lo sviluppo intellettivo e/o emotivo in età evolutiva.